Verbale dell’Assemblea Ordinaria dei Soci della Associazione Centro Attivo Aiuto al Prossimo – CAAP Onlus

Il giorno 30 Aprile 2017, alle ore 20.30, nella sede in Patronato in via Roma n. 56, in prima convocazione sono presenti solamente i sig.ri Sella Luciano e Dal Ferro Mauro i quali hanno constatato che l’assemblea è deserta e verbalizzato il quanto.

In seconda convocazione il giorno mercoledì 3 maggio,  giorno e luogo della seconda convocazione alle ore 20.30 sono presenti i seguenti associati: Sella Luciano, Riflessi Francesco, Nassi Gino, Dal Ferro Mauro, Dall’Igna Gabriella, Badoer Graziella,  Veronese Carmela, Moserle Gianni, Dal Bianco Patrizio, Dal Prà Anna, Dal Maso Stefano, Carretta Giorgio, Spagnolo Paolo.

Su invito di tutti i presenti assume la presidenza il sig. Sella Luciano, e viene chiamato a fungere da segretario il sig. Dal Bianco Patrizio: entrambi accettano l’invito.

Il Presidente constata e fa constatare che l’Assemblea in questa seconda convocazione è validamente costituita  a termini di statuto. Il Presidente apre l’Assemblea richiamando per tutti i presenti che, come da avviso di convocazione affisso entro i termini nella sede e spedito a tutti i soci tramite posta elettronica, è in discussione il seguente o.d.g.:

  • Lettura e approvazione Bilancio Morale anno 2016 del Presidente.
  • Lettura e approvazione Bilancio Economico Patrimoniale e Note Integrative dell’anno 2016.
  • Breve illustrazione situazione di alcuni progetti.
  • Varie ed eventuali

Sul punto 1): Il Presidente dà lettura al bilancio morale redatto dallo stesso. Si allega relazione.

-Luciano insiste nel proporre un incontro mensile per ricompattare il gruppo, Anna appoggia  e ribadisce l’importanza di rendersi conto di come sta andando l’associazione. La proposta è condivisa da più soci. Luciano insiste sul fatto che è importante la partecipazione del maggior numero possibile di volontari e le cose vanno portate avanti insieme. Bisogna decidere una sera fissa al mese per ritrovarsi. Viene deciso per l’ultimo martedì del mese e stilato un calendario di massima. La prima serata è fissata per martedì 30/05/2017 alle ore 20.30

-Anna presenta il progetto di una piccola scuola sorta nei pressi di Gulu – Uganda – dove opera una suora che aveva conosciuto qualche anno fà. Si allega una breve relazione con foto.

Da un primo confronto tra tutti i presenti si capisce che siamo stimolati ad aiutare questa valida iniziativa;  è prematuro per ora   pensare di portare avanti un progetto di adozioni a distanza con tutti i requisiti ed i carismi necessari in quanto  la scuoletta attualmente, per far spazio ad una nuova classe, ha dovuto sacrificare l’unica stanza che fungeva da segreteria;  inoltre attualmente hanno altri problemi da affrontare e non certo quello di pensare ad una mappatura dei bambini iscritti ed un abbinamento con i padrini di qui per instaurare un rapporto epistolare.  Si pensa allora per ora solamente come idea quella di “adottare” il progetto per intero e mandare una cifra annua una tantum prelevandola dai fondi di riserva;  al prossimo incontro si valuterà di  stabilire l’entità della donazione.

Si procede quindi con il punto 2): Mauro Dal Ferro illustra il Bilancio Economico, Patrimoniale e le Note Integrative per completezza e chiarezza su talune singole voci che meritano un approfondimento.

Si apre la discussione ed il confronto tra tutti gli intervenuti dai quali emergono le seguenti considerazioni:

– Si fa notare anzitutto che gli impegni verso i progetti specifici da liquidare presentano quasi tutti, tranne uno, un saldo  negativo;  ciò significa che  quanto raccolto con le quote adozioni a distanza è stato inferiore di quanto trasferito con bonifici ai vari referenti dei progetti;  ovvero in sostanza, abbiamo versato ai progetti più di quanto raccolto.  Siccome già lo scorso anno è successa la stessa cosa, ma senza andare in negativo con i saldi, tranne un paio di progetti,  per lo scorso 2016 invece ci siamo esposti di più di quanto incassato.  Come già determinato lo scorso anno, in uno dei prossimi incontri mensili si dovrà ripartire il conto “progetti in difficoltà” generico, tra quelli in negativo,  a seconda del numero dei bambini assistiti, in modo da riequilibrare i saldi di ciascun progetto;  siccome non è facile stabilire l’entità di quanto bonificare in quanto c’è una differenza temporale anche di qualche mese tra le registrazioni delle offerte nel sito on line e la contabilizzazione delle stesse in bilancio,  si invita chi ha assunto questo impegno ad una più oculata analisi prima di procedere con i bonifici.

– La destinazione del 5 x mille pervenuta nell’anno 2016 e riferentesi alla domanda fatta nell’anno 2014, verrà deciso nel prossimo incontro mensile che è stato programmato.

– il disavanzo attivo dell’anno 2016, pari ad  € 7.842,04 si decide di  accantonarlo ai fondi di riserva.

Finite le varie analisi ed osservazioni, il Presidente invita l’Assemblea ad approvare il Bilancio Morale ed il Bilancio finanziario formato dal Conto Economico e dallo Stato Patrimoniale e Note Integrative. L’Assemblea approva quanto sopra per alzata di mano con i voti favorevoli di tutti i presenti.

Passando al terzo punto, il presidente Luciano Sella, porta a conoscenza della chiusura definitiva del progetto “Sagrada Familia” a Cacoal in Rondonia per la mancanza di un referente serio e sicuro che avrebbe garantito la continuazione del progetto,  tra l’altro già finanziato  anche dal Banco do Brasil almeno per il passato. La decisione era di fatto già nell’aria lo scorso anno e si è concretizzata quando il nostro referente P.re Franco Vialeto, è tornato in Italia per un lungo periodo di riposo senza sapere cosa deciderà la Congregazione dei Comboniani nel suo futuro;  dopo la scadenza del suo mandato da “vereador”, ovvero sindaco della città di Cacoal, tra tante soddisfazioni sì, ma anche tra altrettante difficoltà, ostruzionismi ed anche minacce di ogni genere, (andava in giro con la scorta armata!);  ora la sua salute ne ha un po’ risentito e da qui la necessità di tornare in Italia.

Passando alle varie ed eventuali,  Gino Nassi illustra innanzitutto di pensare oramai per il prossimo anno,  ad una migliore pubblicità e visibilità per incrementare la platea dei firmatari del 5×1000 tra nostri potenziali sostenitori;  l’idea è venuta dal diverso materiale che stà ricevendo, come altri di noi del resto, i questo periodo da molte altre Associazioni di varia natura e con gli scopi più diversificati, che propongono anche piccoli gadget o promemoria ai “contribuenti” in vista di questo periodo di dichiarazioni dei redditi.  Tutti siamo d’accordo che è una strada che vale la pena di intraprendere meglio.

Sempre Gino Nassi con un’ altra idea, propone di pensare alla eventualità di operare con un conto estero in Ecuador, presso il BanCoDesarrollo, che tradotto sarebbe: banca del co-sviluppo;  in pratica una banca etica dell’Ecuador;  se ne era già accennato nella serata con Bepi Tonello. L’operazione sarebbe motivata, oltre che alla indiscussa eticità del modo di lavorare del BanCo, anche dalla convenienza in termini di interessi attivi. Qui ci sarà da pensarci ben bene e fare le opportune analisi e considerazioni anche in virtù del fatto che già da qualche anno stiamo parlando di tanto in tanto di aprire un conto presso la Banca Etica di Vicenza  ma non si è mai deciso in merito, un po’ per mancanza di tempo ed un po’ anche per pigrizia nostra.

Comunque si potrà cominciare a parlarne più seriamente il prossimo incontro mettendo nero su bianco una scaletta con vantaggi e svantaggi in modo da prendere la decisione migliore per il bene dell’Associazione.

Non essendoci altri interventi di varie ed eventuali, il Presidente dichiara chiusa l’Assemblea alle ore 22.56 dopo lettura, approvazione e sottoscrizione del seguente verbale che verrà conservato nell’apposita cartellina annuale dei rendiconti.

Il Presidente                                                             Il Segretario

Sella Luciano                                                       Dal Bianco Patrizio

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                                       Bilancio morale ass. C.A.A.P. onlus  2016

Ciao, buona serata a tutti e grazie della vostra presenza.

Quest’anno proponendovi il bilancio morale dell’associazione non presenterò come gli altri anni un resoconto delle attività svolte con più o meno successo durante l’anno, ma mi limiterò ad approfondire qualche punto che secondo me ha segnato e sta modificando l’andamento della nostra associazione.

In questi ultimi anni abbiamo subito degli spostamenti significativi riguardanti l’inserimento o l’uscita dei Padrini dall’associazione, sempre meno si riesce a trovare persone disposte a scommettere nel tempo e in durata su un impegno preso, nel nostro caso le Adozioni a Distanza, questa difficoltà è stata anche amplificata dall’emergenza lavoro che ha colpito un po’ tutti in Italia, non la vedo però solo come una questione economica, ma si è sviluppato  secondo me anche un minor interesse sociale.

Visto i risultati che possiamo osservare a livello mondiale si è sempre meno disposti a scommettere su altre persone, sembra che tutto vada peggio e allora cosa serve il mio impegno, il mio sacrificio se poi viene spazzato via con ladrerie e furberie di ogni genere.

E’ un grosso interrogativo che stiamo vivendo un po’ tutti, i risultati però ci sono, non si notano a livello globale ma nel piccolo mondo famigliare dei bambini che sosteniamo questo è evidente, non perdiamo quindi la speranza.

Noi attraverso i Centri con cui collaboriamo arriviamo là dove gli stati cono mancanti, dove a volte anche le famiglie hanno fallito creando ulteriori danni, arriviamo direttamente ai bambini, l’ultimo tassello sociale, il più debole in certi Paesi, il più viziato in altri, due mondi questi che si stanno separando sempre di più.

Durante le bancherelle, soprattutto nelle città più grandi, non posso fare a meno di notare quante coppie giovani passeggiano col proprio cagnolino ben curato, di razza, quindi anche di un certo costo e alle volte tenuto in braccio come fosse il figlio desiderato.

Non che personalmente c’è l’abbia con gli animali, ma assistere a queste sfilate mentre sto proponendo degli aiuti a sostegno di bambini in difficoltà mi fa capire la diversità di interesse che si sta espandendo nella nostra società, a prescindere dalla libertà individuale di ognuno.

Questo mi fa pensare a quanto importante sia il nostro impegno oggi, alla testimonianza che diamo per una visione di futuro che fa la differenza, in questo nostro tempo dove tutto corre veloce, molte volte strettamente legato ai propri bisogni e interessi.

L’anno 2016 ci ha visto concludere anche la nostra collaborazione col Progetto Sagrada Familia a Cacoal in Brasile, 120 bambini che facevano parte di un sogno di P. Franco Vialetto di cui noi eravamo parte attiva al sostegno.

Tutto concluso, sia per motivo politici e personali, il 2017 ha segnato il rientro in Italia del Padre e non avendo lui trovato di chi fidarsi per la gestione del denaro, ha preferito chiudere il progetto durante la sua presenza in Brasile, anche se sicuramente 120 bambini e le loro famiglie vivranno ora in una situazione peggiore.

A me dispiace parecchio, ma erano già un paio d’anni che i molti impegni a livello politico non permettevano a P Franco di seguire personalmente da vicino questo progetto, aveva provato anche a coinvolgere per la gestione il comune, con risultati molto scadenti, l’unica cosa certa è che fino all’ultimo il suo stipendio da sindaco è andato completamente ai bisogni di questi ragazzi.

Male per Cacoal, un beneficio per gli altri Progetti.

Tutti i Padrini che avevamo coinvolti in Sagrada Familia e ancora attivi, dopo comunicazione scritta sono stati suddivisi tra gli altri otto nostri Progetti, ripristinando così le perdite Padrini subite in questi anni e ridando ai Progetti un beneficio economico che stava diminuendo.

Volevo ora spendere un pensiero al progetto che abbiamo marginalmente iniziato a sostenere in Africa.

La proposta era partita dall’Anna un paio d’anni fa, una scuola povera tra i poveri, quest’anno 2016 a causa del terremoto in Equador che ci ha coinvolti anche finanziariamente non siamo riusciti a mandare degli aiuti, la vedo come una mancanza, una nostra disattenzione, anche se poco, un contributo diventa importante per la presenza, la vicinanza e il sostegno morale che a volte pesa come quello economico.

La povertà di quella zona d’Africa è molto diffusa, non tutte le famiglie dei bambini riescono a pagare la piccola quota d’iscrizione, ma non si caccia nessuno perché il bisogno di scuola è molto sentito, un sogno che piano piano prende forma e se sta a cuore anche a noi, la strada per loro sarà sicuramente un po’ meno in salita.

Alla fine del mio intervento invito l’Anna a leggere un piccolo resoconto che illustri un po’ la storia di questa scuola asilo.

Iniziato verso la fine del 2015 l’impegno origami ha vissuto quest’anno il consolidamento dell’attività, non solo per il risultato economico raggiunto a favore dei Progetti, ma pure come mezzo di comunicazione e approccio durante le bancherelle di vendita che facciamo.

Prima succedeva raramente che ci fossero delle persone che si fermavano alla bancherella Adozioni, a parte qualche Padrino di passaggio, ora invece con l’occasione di osservare gli origami in quasi tutte le bancherelle c’è sempre qualcuno che raccoglie il nostro volantino pro Adozioni, a volte fa delle domande si interessa e questa è già una bella cosa.

Ammetto che è un lavoro impegnativo, che richiede parecchio tempo e manualità, siamo riusciti così un po’ alla volta a formare una catena di coinvolgimento di persone qui nel nostro territorio, un bell’esempio di solidarietà e impegno che sta dando i suoi frutti, abbiamo moltiplicato gli oggetti da vendere nelle varie forme e colori, creando così una scelta di vendita più ampia e diversificata.

Quest’anno con le bancherelle siamo andati un po’ per sentito dire, senza un programma preciso, qualcuna è fallita, altre sono andate bene, stiamo imparando, quello che manca è un maggior coinvolgimento di volontari che si prendano a cuore anche questa attività, creando discussione e interesse.

Sempre più se vogliamo continuare il sostegno ai progetti, dovremo inventarci altre forme, altri modi oltre il nostro sistema tradizionale, qui ci sta la fantasia di ognuno e il coinvolgimento di tutti, non tanto per aumentare il numero delle bancherelle ma sfruttando le nuove strade che la tecnologia ci da, sperimentare nuovi sistemi di “vendita” ecc…

Un’idea da sviluppare sempre nel contesto origami potrebbe essere quella di passare dall’oggetto soprammobile come tuttora è, ad un’oggetto gioco che l’acquirente si potrà costruire con le proprie mani come fosse un puzzle.

Non posso far di meno di ricordare in questo resoconto il viaggio fatto in Ecuador verso i Progetti, Portoviejo e Thierra Nueva che comprende anche i bambini con disabilità, un’esperienza forte e coinvolgente, che arricchisce ma anche lascia il segno.

Tanto è bello abbracciare i bambini, tanto fanno soffrire le situazioni famigliari che abbiamo visitato, non sempre sono stato capace di trattenere le lacrime, queste situazioni vissute però fanno da collante, danno la giusta importanza al lavoro che stiamo portando avanti ormai da anni, lì ci si rende conto del valore di quello che stiamo facendo.

Diventa quindi importante aprire altre strade, succede raramente ormai fare una nuova adozione, fino a qualche anno fa i figli continuavano il sostegno dopo la morte del genitore Padrino, ora non succede più e noi abbiamo parecchi Padrini con un’età rispettabile.

Altro tasto da tenere in considerazione è la comunicazione tra noi, i Padrini e i Progetti, ci sono gli strumenti per farlo, basta volontà e tempo da mettere a disposizione, lavoro che se fosse coordinato bene, si potrebbe fare anche da casa.

Questo tasto della comunicazione verso i Padrini, è una cosa che dobbiamo migliorare per forza, è la base per tenerli coinvolti, informati e quindi resi partecipi sia delle nostre attività che all’andamento dei Progetti.

Dobbiamo cominciare da noi, riprenderci in mano l’associazione, una proposta possibile sarebbe una riunione mensile dell’associazione dove inizialmente con Massimo metteremo al corrente tutti a che punto ora siamo, per poi decidere assieme gli obiettivi e secondo la disponibilità e competenza di ogn’uno cercare di raggiungerli, questo ci permetterebbe di fare squadra, essere convolti e aggiornati sia sui problemi ma anche sulle prospettive future che ci aspettano.

Si sta espandendo un mondo nuovo, molto diverso dagli anni in cui abbiamo sognato questa associazione, ma è questo il mondo attuale dove noi possiamo operare, è una sfida certo, che però può appassionare, e io vi invito a salire, non a scendere da questo convoglio, assieme possiamo continuare a seminare del bene, dare sostegno e speranza, far sorridere molti bambini e soprattutto avere la gioia di far parte di questo bel gruppo, assieme possiamo fare grandi cose.

Dopo l’intervento dell’Anna c’è spazio per chi volesse intervenire sugli argomenti toccati in questa mia relazione 2016 o su altri non evidenziati.

Grazie di nuovo a tutti.

Luciano.